Non è la prima volta che si discute una tesi di dottorato in circorstanze straordinarie, ma questa volta la notizia ha fatto il guro di tutta Padova.

La protagonista della nostra storia è Wenfang Cao, dottoranda in Land Environment Resources and Health – LERH dell’Università di Padova. Wenfang, originaria di Wuhan, era tornata in Cina in occasione del capodanno Cinese, quando è scoppiato il caso Coronavirus.

Bloccati tutti i voli dalla Cina, non è stato, dunque, concesso a Wenfang di tornare in Italia, dove avrebbe dovuto discutere la sua tesi di dottorato. Ecco allora l’unica soluzione: discuterla via Skype.

In suo soccorso si è mobilitato tutto l’Ateneo. Il rettore Rosario Rizzuto ha rilasciato parole di conforto e determinazione riguardo la situazione, dichiarando che

“Nonostante la situazione oggettivamente difficile, Wenfang Cao ci dimostra come la conoscenza non abbia limiti, leva per superare ogni ostacolo. Nella ricerca c’è la chiave per migliorare il futuro del pianeta: alla nostra dottoranda vanno i complimenti di tutta la grande comunità dell’ateneo patavino. Ribadisco il messaggio che ho voluto mandare a nome dell’Università di Padova al popolo cinese: siamo loro vicini e pronti ad affrontare insieme questa emergenza sanitaria, che in un mondo iper-connesso come il nostro non può che essere globale“.

Un segnale confortante e che ha permesso alla giovane dottoranda di poter portare a termine il suo percorso di studi. Sono tempi concitati per tutti, ma questo piccolo gesto riporta un po’ di normalità in quella che sta diventando sempre di più una situazione allarmante.